Situazione Euribor al 03 marzo 2010
La situazione attuale del tasso euribor ci fa capire quanto sia lunga la ripresa economica mondiale. Nonostante la crisi dell Grecia, il tasso interbancario è come intorpidito e fa fatica a rialzarsi. il tasso è diminuito rispetto a settembre 2009, quando la crisi economica era in pieno sviluppo e il il tasso di riferimento euribor a 6 mesi era di circa 1,050%. Adesso che la ripresa tarda ad arrivare l’euribor ha continuato la sua discesa fino al attuale 0,958%. Questo valore è una manna per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, ma non durerà molto, sicuramente verso la fine dell’anno ci sarà uno sviluppo economico graduale che perterà ad un innalzamento dei tassi euribor e successivamente anche del tasso BCE, con conseguente aumento della rata del mutuo prima casa.
Vi allego la situazione euribor dal 23/02/2010 al 02/03/2010:



Difficilmente Maradona non dimenticherà l’ultima visita in Italia, quando si è trovato di fronte il fisco italiano che reclamava i suoi soldi e così ha confiscato il suo orecchino. Il valore di questo orecchino era stimato sui 5.000 euro, ma il fisco contava sui collezionisti e in particolare modo ai tifosi del Pibe de oro, così l’ha messo all’asta. Il risultato finale è stato superiore alle attesa: 25.000 euro, sborsati da una ricca signora che ha voluto mantenere l’anonimato. Mi viene da pensare che sia la mamma di Diego Armando Junior, chissà. In ogni modo se avessi avuto problemi con l’agenzia delle entrate italiano sarei rimasto all’estero per sempre, visto che il fisco ha le orecchie ovunque. Maradona ha fatto una cavolata passare per l’Italia era meglio se restava a casa. In ogni modo mi pare esagerato sborsare 25.000 euro per un orecchino anche se è posseduto da uno dei più grandi giocatori di calcio del mondo, valli a capire i collezionisti.
Dopo il deplorevole gesto che il Signor Massimo Tartaglia ha fatto nei confronti le premier Silvio Berlusconi, cuasandogli un dolore non di poco conto. L’avvocato del Presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini, sta valutando, insieme a Berlusconi, se sporgere denuncia o meno. Anche se l’aggressore è già condannabile per tentato omicidio, potrebbe rischiare gia una decina di anni vista lo spessore della persona colpita, ma essendo uno psicolabile, potrebbe essere rilasciato per infermità mentale. Secondo me il Presidente del Consiglio potrebbe valutare benissimo di non sporgere denuncia e quindi perdonare il Sig. Tartaglia, in questo modo guadagnerebbe dei consensi in più.
Di Pietro a casa, Di Pietro non merita di essere rappresentante del popolo italiano, come il popolo italiano non deve essere additato di terrorismo e incivilità.
Rispetto ad alcuni anni fa dove il concetto di famiglia unita era molto radicato, i problemi venivano affrontati in famiglia, si dava una buona educazione ai figli, si sapeva tirare la cinghia. Adesso, con il passare del tempo, il concetto di famigli si è sminuito, ognuno fa quello che gli pare, se c’è un problema si tende a scaricarlo al partner, segono poco i figli e il risultato è che aumentano le separazioni e i divorzi sempre di più. Purtroppo questo ha generato anche una nuova classe di poveri che sono, appunto, quella dei separati e dei divorziati che dopo aver pagato gli alimenti alla ex moglie si ritrovano con pochissimi soldi per sè stessi e quindi per mangiare. Quindi per sopravvivere sono costretti ad andare alle mense dei poveri per mangiare, in sostanza la loro vita è lavorare 8 ore al giorno, pagare gli alimenti e bollette varie, infine mangiare con i poveri, se non si hanno i genitori che li aiutano. Troppo triste! Bisognerebbe fare qualcosa per loro!
In questo momento la notizia che risalta di più è il crack finanziario a Dubai negli Emirati Arabi. Anche il cosidetto paradiso per gli investitori sta subendo una perdita economica pari a miliardi di dollari, diffatti il governo ha dato ordine alle banche di rimandare i pagamenti a 6 mesi. Il nostro governo Berlusconi ha rassicurato gli italiani che l’Italia è quella meno coinvolta in Europa, anche il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, dice che le banche italiane sono quelle meno esposte. Ma non tiene conto dei investitori privati che hanno sborsato soldi per investire in case e altro a Dubai convinti di guadagnare parecchi soldi fino ad adesso. Ancora adesso c’è la pubblicità su internet in merito alle possibilità di guadagno a Dubai. Adesso che la crisi finanziaria è appena cominciata è ovvio che investire in quel bel paese non conviene più.
